Digital manufacturing e terza rivoluzione industriale

Nella trasformazione in corso, la manifattura è riconfigurata dal digitale: è il lato produttivo e tecnologico di un’ideale piramide che ha già metabolizzato l’impatto del web (e-commerce, social networking) e si prepara a integrarlo con le tecnologie produttive: dal bit all’atomo. Un itinerario che unisce e-commerce, e-business, e-manufacturing.

Quello dei nuovi strumenti a controllo numerico, laser cutter, 3D printer – che consentono personalizzazioni a livelli inediti nella prototipazione, nella componentistica, nel prodotto finito – si candida ad essere l’asse portante di un “salto” fondato su riduzione dei tempi, trasversalità settoriale e dimensionale, flessibilità.

Ad attestare la rilevanza del tema, l’Amministrazione Obama ha investito nel National Network for Manufacturing Innovation, la cui governance coinvolge grandi imprese, atenei, enti no-profit. Si tratta di acceleratori, su scala federale, per la manifattura additiva, che sviluppano un’azione non circoscritta solo all’ambito industriale, ma che entra programmaticamente in altre sfere della società, a partire dalla formazione.

Ne discutono il 13 marzo prossimo, presso la Fondazione Giannino Bassetti di Milano, attori con un interesse diretto per gli sviluppi possibili sul piano imprenditoriale e tecnologico.

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